Il Velo e lo Specchio
Il Velo e lo Specchio
di Anna Foti

30/11/2007 - Reggio Calabria - Amnesty e Rhegium Julii

20 novembre Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia. 25 novembre Giornata contro la Violenza sulle Donne.
Un impegno comune per la difesa e il riconoscimento dei diritti fondamentali della persona
Si rinnova la fruttuosa collaborazione tra il circolo culturale Rhegium Julii e il gruppo reggino di Amnesty International. Sulle ali leggere della cultura e della pagina scritta viaggia un nuovo messaggio che attraversa interi continenti, avvicina tradizioni e prospettive diverse, spalanca nuovi scenari. Come le pagine del volume di Ivana Trevisani, “Il Velo e lo Specchio. Pratiche di bellezza come forma di resistenza agli integralismi”, edito da Baldini e Castoldi, che è stato presentato mercoledì 28 novembre presso il salone della Provincia di Piazza Italia, nell’ambito dell’incontro introdotto da Francesco Idotta e patrocinato dall’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria. Sul filo di un racconto, che ha le vesti di un puzzle intarsiato di voci femminili, l’autrice, psicoterapeuta nelle aree di conflitto, scardina la contrapposizione ormai stereotipata tra Occidente e Islam.

L’esito di questo cambiamento, quanto mai necessario e per certi versi rivoluzionario, è la restituzione alla coscienza comune di storie di donne che resistono ai radicalismi delle tradizioni e alle intransigenze della storia con la sublime e soave pratica della bellezza e della cura di sé. Un viaggio laddove la bellezza resiste e torna a possedere il talento di dilatare il pensiero, il tempo e la storia, come suggerito dal leit motiv “I colori del pensiero”, scelto quest’anno per gli incontri del Rhegium Julii. Il volume è stato presentato dall’autrice anche presso il liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci”, nell’ambito dell’incontro introdotto dalla giovane del circolo Martina Latella. Un segno tangibile di una riflessione che si propone con intento corale e che coinvolge anche le nuove generazioni. Un nuovo momento di condivisione che si colloca a ridosso di due occasioni di ricordo e commemorazione a livello internazionale. Si tratta del 20 novembre, anniversario dell’approvazione della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia (1989), e del 25 novembre, quarantasettesimo anniversario dell’aberrante assassinio delle sorelle Mirabal sotto il regime militare dominicano del 1960.

Così in occasione di queste due giornate importanti per il lungo cammino verso il compiuto riconoscimento dei diritti della persona, la cultura e l’impegno per la difesa dei diritti umani si sono uniti per offrire alla cittadinanza di Reggio Calabria una nuova occasione di riflessione. A pungolare le coscienze la mancata ratifica da parte della Federazione Russa del Protocollo concernente l’arruolamento dei minori, nell’ambito della più ampia considerazione delle problematiche dell’infanzia negata trattata nel volume “Dio non ama i bambini” di Laura Pariani, ospite della Quarantesima edizione del Premio Rhegium Julii. Ma gravi violazioni dei diritti umani colpiscono anche le donne. Il principio dell’indivisibilità dei diritti umani è al centro della campagna promossa da Amnesty International, ormai da diversi anni, intitolata “Mai più violenza sulle donne”.

In occasione della presentazione del volume “Il velo e lo specchio” della Trevisani al Palazzo della Provincia di Piazza Italia, Sonia Raffa, attivista del gruppo reggino di Amnesty, illustrerà gli obiettivi specifici della campagna e, come di consueto, proporrà la firma delle petizioni. L’azione di AI si concentrerà, in questo momento, sugli omicidi impuniti di giovanissime donne nelle città di Ciudad Juárez e Chihuahua nello Stato del Messico e sull’assenza di cure mediche per le donne vittime di violenza sessuale nella Repubblica Democratica del Congo. Obiettivi più generali attengono all’accesso all’istruzione per le bambine, a misure di prevenzione e contenimento del virus dell’Hiv. Un impegno sarà anche profuso per elevare gli standard di scurezza delle bambine nelle scuole. Proprio nei giorni scorsi AI ha anche operato un’azione di lobby nei confronti del Ministro per le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini, per la richiesta di ratifica della Convenzione Anti-Tratta di esseri umani, entrata in vigore recentemente e sottoscritta dall’Italia già nel 2005.
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