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rassegna stampa calabrese
Fonte: La Riviera on-line
Data: 21/07/2009
Autore: Natalina Misogano
La Riviera on-line
Locri: Salvatore Galluzzo, siamo uniti
Provincia: Reggio Calabria
Comune: Locri
Argomento: Sanità
Locri: Salvatore Galluzzo, siamo uniti

Un compromesso ha evitato la chiusura di cinque guardie mediche. Non c’è da cantare vittoria perché 6 su 11 sono state chiuse e i malumori rimangono. Ma una cosa è certa: la politica della Locride ha fatto la sua parte, ha faticato e nonostante delle perdite gravi ha salvato il salvabile. “Quando ci siamo resi conto - ci dice l’attuale presidente del Comitato dei Sindaci, Salvatore Galluzzo- che le guardie mediche sarebbero comunque state chiuse, siamo giunti a un compromesso. E comunque, abbiamo alzato la posta: abbiamo messo sul tavolo delle trattative il potenziamento delle postazioni del 118, almeno cinque autoambulanze nuove in più, e nuove macchine medicalizzate. In questa direzione il terreno, almeno da quello che hanno riportato i delegati della nostra associazione, sembra praticabile. Bisogna riconoscere a Figliomeni , sindaco di Siderno, al sindaco di Bovalino, Zappavigna, a quello di Casignana, Crinò e a Maria Lanzetta, sindaco di Monasterace, di aver fatto un buon lavoro” Il sindaco di Gioiosa Jonica Mario Mazza, dalle pagine del nostro settimanale, la scorsa settimana ha affermato che l’Associazione dei Comuni si è ridotta a un mero gruppo di amici… È lo è, guai se non fosse un gruppo di amici. Del resto se non avessimo quei margini che l’amicizia concede, allora sui grandi temi ci sarebbe un continuo scontro che peggiorerebbe una situazione già in emergenza. Bisogna rispettare ogni collega. Cioè? Per esempio sulla questione guardie mediche, diversi sindaci mi hanno pressato affinché scendessi in campo. Ho risposto che avrei invaso il campo di un collega che ha dimostrato più volte di avere a cuore i problemi di questo territorio, oltre all’unita dei comuni della Locride. Ma l’Associazione dei Comuni è spesso considerata la causa di tutti i mali … A quanto pare l’Associazione è considerata come l’ancora di salvataggio per tanti mali. Ma essa dovrebbe essere la marcia in più, nella normalità delle cose, per fare crescere il territorio. Tuttavia -vuoi per perché siamo sempre in fase emergenziale- vuoi perché il territorio soffre a causa di tante problematiche, l’Associazione ha ormai questa caratteristica: ne è chiesta la convocazione per qualsiasi cosa, dimenticando che esistono altri comitati e altri apparati preposti (per esempio, siamo dovuti intervenire per sbloccare i cantieri della 106). E la politica dov’è? È un discorso di sistema. Essere eletti nella Locride dà una sorta di debolezza intrinseca nell’essere rappresentanti nel Consiglio regionale, provinciale… Non si crea mai una forza della Locride che pensi al bene della Locride. Non si riescono a coagulare le forze per rendere questo territorio più forte, e allora ecco che l’Associazione dei comuni diventa un’ancora di salvataggio e il capro espiatorio di tutti i mali. In chiusura, elezioni presidente Assemblea dei sindaci, nuova frontiera? Per le elezioni ci rivedremo ai primissimi di settembre. La nuova frontiera è il braccio operativo dell’Associazione, cioè Locride Ambiente, che si sta già preparando. Infatti sta eleggendo i nuovi organi, ha modificato lo Statuto -per via della richiesta che ho fatto come presidente dell’Associazione- ed è pronta per recepire il tutto; penso che alla fine si dovrà solo formalizzare questo protocollo. Ma la forza politica è al primo posto!? La forza politica è al primo posto perché siamo uniti.